martedì 17 aprile 2012

Ottentotti (La Trilogia Steampunk)

Cosa ci fa Louis Agassiz, il famoso naturalista svizzero dell’ottocento, perlopiù attivo nel Nuovo Mondo e noto soprattutto per le sue teorie sulle glaciazioni,  in un romanzo di fantascienza? Semplice: fa se stesso. Egli è infatti protagonista indiscusso del romanzo breve “Ottentotti”, contenuto nella raccolta “La Trilogia Steampunk”, dello scrittore statunitense Paul Di Filippo.

Con la sua scrittura fresca e ironica, Di Filippo dona vitalità ad un personaggio del passato della storia delle scienze naturali costruendone il carattere attraverso ciò che di lui si sa condendolo di molte invenzioni; lo colloca nel suo tempo facendogli vivere un’avventura fantastica (ma le fantasticherie saranno solo verso la fine del romanzo), e lo circonda di personaggi di pura invenzione o esistiti realmente (questi ultimi inserendoli “fisicamente”, come Herman Melville, o solo per citazione, come Edgar Allan Poe). Insomma, tutto come nella migliore tradizione del genere steampunk.
Qui Agassiz è metafora del passato, ancorato alle sue convinzioni razziali e creazioniste, insensibile ai cambiamenti, già allora in atto, di ordine sociale e scientifico. Il marxismo, l’emancipazione femminile, l’uguaglianza razziale e l’evoluzionismo peseranno su di lui come una spada di Damocle. Addirittura, la sua vita verrà salvata a più riprese da una donna di colore, figlia della tristemente famosa e realmente esistita Saartije Baartman, più nota come la Venere Ottentotta, esibita come curiosità nei circhi d’Inghilterra e Francia e il cui feretro venne studiato dal naturalista francese Georges Cuvier, mentore di Agassiz, e parte dei suoi genitali asportati in quanto caratterizzati da una particolare malformazione detta sinus pudoris, e sarà proprio la ricerca di questa macabra reliquia, ritenuta magica da alcuni, a muovere le pedine della vicenda. Vicenda che raggiungerà il suo apice sul corso del fiume Miskatonic, scomodando i miti lovecraftiani quali gli Esseri del Profondo e Dagon che si manifesteranno in carne e ossa e che, in quest’ultimo, il nostro Agassiz riconoscerà l’ittiosauro (Ichthyosaurus communis) ricostruito da Cuvier.

La Trilogia Steampunk (The Steampunk Trilogy - 1995) di Paul Di Filippo
Odissea, Delos Books (2011)
Traduzione di Salvatore Proietti
Illustrazioni di Luca Oleastri
Grafica di Silvio Sosio
Editing di Francesco Lato


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