giovedì 26 aprile 2012

Volantino “pop”

Pop; circense; old style. È il volantino che anticipa la tappa bolognese di Dinosauri in Carne e Ossa...

Stampa in quadricromia su carta patinata formato A6.
Elaborazione fotografica da fotografie originali di Maria Elisabetta Bellini.

martedì 17 aprile 2012

Ottentotti (La Trilogia Steampunk)

Cosa ci fa Louis Agassiz, il famoso naturalista svizzero dell’ottocento, perlopiù attivo nel Nuovo Mondo e noto soprattutto per le sue teorie sulle glaciazioni,  in un romanzo di fantascienza? Semplice: fa se stesso. Egli è infatti protagonista indiscusso del romanzo breve “Ottentotti”, contenuto nella raccolta “La Trilogia Steampunk”, dello scrittore statunitense Paul Di Filippo.

Con la sua scrittura fresca e ironica, Di Filippo dona vitalità ad un personaggio del passato della storia delle scienze naturali costruendone il carattere attraverso ciò che di lui si sa condendolo di molte invenzioni; lo colloca nel suo tempo facendogli vivere un’avventura fantastica (ma le fantasticherie saranno solo verso la fine del romanzo), e lo circonda di personaggi di pura invenzione o esistiti realmente (questi ultimi inserendoli “fisicamente”, come Herman Melville, o solo per citazione, come Edgar Allan Poe). Insomma, tutto come nella migliore tradizione del genere steampunk.
Qui Agassiz è metafora del passato, ancorato alle sue convinzioni razziali e creazioniste, insensibile ai cambiamenti, già allora in atto, di ordine sociale e scientifico. Il marxismo, l’emancipazione femminile, l’uguaglianza razziale e l’evoluzionismo peseranno su di lui come una spada di Damocle. Addirittura, la sua vita verrà salvata a più riprese da una donna di colore, figlia della tristemente famosa e realmente esistita Saartije Baartman, più nota come la Venere Ottentotta, esibita come curiosità nei circhi d’Inghilterra e Francia e il cui feretro venne studiato dal naturalista francese Georges Cuvier, mentore di Agassiz, e parte dei suoi genitali asportati in quanto caratterizzati da una particolare malformazione detta sinus pudoris, e sarà proprio la ricerca di questa macabra reliquia, ritenuta magica da alcuni, a muovere le pedine della vicenda. Vicenda che raggiungerà il suo apice sul corso del fiume Miskatonic, scomodando i miti lovecraftiani quali gli Esseri del Profondo e Dagon che si manifesteranno in carne e ossa e che, in quest’ultimo, il nostro Agassiz riconoscerà l’ittiosauro (Ichthyosaurus communis) ricostruito da Cuvier.

La Trilogia Steampunk (The Steampunk Trilogy - 1995) di Paul Di Filippo
Odissea, Delos Books (2011)
Traduzione di Salvatore Proietti
Illustrazioni di Luca Oleastri
Grafica di Silvio Sosio
Editing di Francesco Lato