Sull’oscuro pianeta denominato Redenzione di Stohlson i dinosauri vagano
liberi e prolificano. È qui che hanno avuto origine, e le specie dal valore
commerciale superiore vengono esportate anche su altri pianeti. Siamo in un
futuro molto, molto avanti nel tempo.
Kerryl Ryson, il Tandryl-Kundòrr
del pianeta Redenzione di Stohlson, all’età di dieci anni è già destinato, suo
malgrado, a sposarsi con una lentigginosa ragazzina del clan dei Cobber-Weezler,
e giunti nel territorio del popolo dei jairaben, durante la marcia dei
Trentasei Fiori al Festival di Primavera – una pomposa cerimonia con dinosauri
addomesticati in gran parata – è difficile per il nostro piccolo e futuro eroe
trattenersi dal commettere una ragazzata facendo imbizzarrire il terribile
tirannosauro e creando un gran pandemonio a rovina della sacra festa.
E fu così che tale innocuo
incidente ridicolizzò la figura del potente Immacolato Ultimo di Aberdown, che
di conseguenza giustiziò il padre del ragazzo, imprigionò il suo popolo ed egli
venne incatenato e costretto ai lavori forzati nella Tenuta Pandow, nota per
l’allevamento di plesiosauri.
Così ha inizio la vendicativa
caccia di Kerryl Ryson al fantomatico Immacolato Ultimo di Aberdown, viaggiando
per anni tra pianeti e galassie a bordo di fantastiche astronavi imparando
l’arte della guerra, conoscendo popoli dalle strane e pericolose usanze da cui
spesso dovrà fuggire e pacifiche sette religiose, come i contrazionisti,
preoccupati della fine dell’universo per contrazione dello stesso, a cui si può
ovviare convincendo tutti i popoli ad una grande preghiera universale in grado,
secondo loro, di arrestarne il fenomeno.
Non mi dilungherò oltre sulla
trama del romanzo se non sul suo sviluppo che porterà il nostro eroe ad approdare
sul pianeta Terra, spacciandosi per allevatore di dinosauri, e qui si
innamorerà di una bellissima donna il cui zio, ahimè, è proprio il suo acerrimo
nemico l’Immacolato Ultimo di Aberdown nonché membro della potente casta dei
Duze Magistrali, coloro che controllano e manipolano lo stato delle cose
dell’universo. Sentendo la sua esistenza, e quella del suo popolo,
strumentalizzata dalla casta, dopo aver penato per tutta la galassia, Kerryl
Ryson deciderà di sbarazzarsi di tutta la cricca e, utilizzando una macchina
del tempo a mo’ di portale, andrà nel Mesozoico e ci infilerà una intera
mandria impazzita di dinosauri che si ritroveranno a scorrazzare nel futuro
andando a scardinare con la loro irruenza la millenaria stabilità del potere
dei Duze Magistarli.
La lettura del romanzo L’Impero
dei Dinosauri, space opera e insieme
paradosso temporale dello scrittore statunitense Hayford Peirce, datato 1989, è
resa un po’ rigida dall’utilizzo massiccio di nomi e terminologie di pura
invenzione, ma utili ad infondere al romanzo un pathos del tutto particolare, e
l’intreccio narrativo è sicuramente uno dei punti di forza del libro; non a
caso Peirce scrive anche romanzi gialli e di spionaggio, dove la risoluzione di
un mistero e i relativi colpi di scena sono ingredienti fondamentali.
I dinosauri e gli animali
preistorici presenti nel libro sono solamente tratteggiati, fungendo quasi
esclusivamente da elemento di contorno o di disturbo.
Per concludere, ecco la
specialità culinaria del pianeta Gys, noto per i suoi allevamenti di
brontosauro, che consiste in carne trita di brontolo compressa e grigliata su
braci ardenti, servita in un panino tostato con contorno di condimenti piccanti
e insalata.
Buon appetito.
L’impero dei Dinosauri (The Thirteenth Majestral - 1989) di Hayford
Peirce
Urania, Mondadori (1992)
Traduzione di Marco Pinna
Illustrazione di copertina
di Oscar Chichoni

.... rilancio con l'Urania n. 1224 "Il giorno dei dinosauri" di Lansdale.
RispondiEliminaMitico Lansdale! Ma ha a che fare col seguito di Drive-in? Anche lì ci son dinosauri.
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