giovedì 29 dicembre 2011

Il tirannosauro gongolante

Riproduzione di vecchio giocattolo in latta, prodotto in Cina per il mercato tedesco. Ecco ciò che mi ha detto chi mi ha venduto questo tirannosauro meccanico in grado di gongolare goffamente girando su sé stesso una volta caricato con apposita chiavetta.
Il nostro tirannosauro gongolante pare essere un sottoprodotto della tedesca Gollnest & Kiesel (Goki) specializzata per lo più in giocattoli in legno, ma che non appare nel loro catalogo in rete, forse perché, come scritto sulla spartana confezione, trattasi di un prodotto per collezionisti e non per bambini e, sempre stando alla confezione, il nostro pare avere altri simpatici compagni a completamento della nostalgica collezione.

giovedì 22 dicembre 2011

L’Impero dei Dinosauri

Sull’oscuro pianeta denominato Redenzione di Stohlson i dinosauri vagano liberi e prolificano. È qui che hanno avuto origine, e le specie dal valore commerciale superiore vengono esportate anche su altri pianeti. Siamo in un futuro molto, molto avanti nel tempo.
Kerryl Ryson, il Tandryl-Kundòrr del pianeta Redenzione di Stohlson, all’età di dieci anni è già destinato, suo malgrado, a sposarsi con una lentigginosa ragazzina del clan dei Cobber-Weezler, e giunti nel territorio del popolo dei jairaben, durante la marcia dei Trentasei Fiori al Festival di Primavera una pomposa cerimonia con dinosauri addomesticati in gran parata è difficile per il nostro piccolo e futuro eroe trattenersi dal commettere una ragazzata facendo imbizzarrire il terribile tirannosauro e creando un gran pandemonio a rovina della sacra festa.
E fu così che tale innocuo incidente ridicolizzò la figura del potente Immacolato Ultimo di Aberdown, che di conseguenza giustiziò il padre del ragazzo, imprigionò il suo popolo ed egli venne incatenato e costretto ai lavori forzati nella Tenuta Pandow, nota per l’allevamento di plesiosauri.
Così ha inizio la vendicativa caccia di Kerryl Ryson al fantomatico Immacolato Ultimo di Aberdown, viaggiando per anni tra pianeti e galassie a bordo di fantastiche astronavi imparando l’arte della guerra, conoscendo popoli dalle strane e pericolose usanze da cui spesso dovrà fuggire e pacifiche sette religiose, come i contrazionisti, preoccupati della fine dell’universo per contrazione dello stesso, a cui si può ovviare convincendo tutti i popoli ad una grande preghiera universale in grado, secondo loro, di arrestarne il fenomeno.

Non mi dilungherò oltre sulla trama del romanzo se non sul suo sviluppo che porterà il nostro eroe ad approdare sul pianeta Terra, spacciandosi per allevatore di dinosauri, e qui si innamorerà di una bellissima donna il cui zio, ahimè, è proprio il suo acerrimo nemico l’Immacolato Ultimo di Aberdown nonché membro della potente casta dei Duze Magistrali, coloro che controllano e manipolano lo stato delle cose dell’universo. Sentendo la sua esistenza, e quella del suo popolo, strumentalizzata dalla casta, dopo aver penato per tutta la galassia, Kerryl Ryson deciderà di sbarazzarsi di tutta la cricca e, utilizzando una macchina del tempo a mo’ di portale, andrà nel Mesozoico e ci infilerà una intera mandria impazzita di dinosauri che si ritroveranno a scorrazzare nel futuro andando a scardinare con la loro irruenza la millenaria stabilità del potere dei Duze Magistarli.

La lettura del romanzo L’Impero dei Dinosauri, space opera e insieme paradosso temporale dello scrittore statunitense Hayford Peirce, datato 1989, è resa un po’ rigida dall’utilizzo massiccio di nomi e terminologie di pura invenzione, ma utili ad infondere al romanzo un pathos del tutto particolare, e l’intreccio narrativo è sicuramente uno dei punti di forza del libro; non a caso Peirce scrive anche romanzi gialli e di spionaggio, dove la risoluzione di un mistero e i relativi colpi di scena sono ingredienti fondamentali.
I dinosauri e gli animali preistorici presenti nel libro sono solamente tratteggiati, fungendo quasi esclusivamente da elemento di contorno o di disturbo.

Per concludere, ecco la specialità culinaria del pianeta Gys, noto per i suoi allevamenti di brontosauro, che consiste in carne trita di brontolo compressa e grigliata su braci ardenti, servita in un panino tostato con contorno di condimenti piccanti e insalata.

Buon appetito.

L’impero dei Dinosauri (The Thirteenth Majestral - 1989) di Hayford Peirce
Urania, Mondadori (1992)
Traduzione di Marco Pinna
Illustrazione di copertina di Oscar Chichoni
 

mercoledì 21 dicembre 2011

Un nuovo vestito per il nuovo blog

È un’illustrazione di DavideBonadonna quella che ho preso in prestito per la grafica del nuovo template di GoGoDinosaurs.
L’illustrazione originale (sotto) raffigura Alanqa saharica, uno pterosauro azdarchide del Cretacico superiore, commissionata da Nizar Ibrahim, dottorando di Paul Sereno, dopo la descrizione dell’animale basata sui ritrovamenti nel Kem kem (Marocco) della parte finale del rostro e una vertebra.
Tra le varie pubblicazioni, la tavola di Bonadonna è apparsa anche in un articolo sull’edizione statunitense del National Geographic online.


sabato 10 dicembre 2011

Vai all’APPI day e torni con un premio

Domenica scorsa si è svolto il settimo appuntamento dell’Associazione Paleontologica APPI. Ad ospitare l’evento è stato l’istituto Salvo D’Acquisto di Parma nelle sale della scuola primaria Caduti di Cefalonia, in collaborazione con Bibliomondo e la biblioteca per bambini e ragazzi “Baia del re”, situata all’interno della scuola e gestita dai volontari delle famiglie degli alunni che, per l’occasione, ha messo in mostra una serie di volumi sulla paleontologia e l’evoluzione.
La giornata ha fatto il pieno di visitatori. Ad intrattenere il pubblico, la conferenza sul piccolo dinosauro italiano Scipionyx, tenuta da Simone Maganuco, proprio colui che lo ha studiato (insieme a Cristiano Dal Sasso) e la conferenza sull’approccio e i modi della paleoarte, tenuta dal presidente dell’APPI Alessandro Carpana e il pluripremiato illustratore Davide Bonadonna.
Ad arricchire la giornata, l’esposizione delle sculture in vita di Scipionyx e della testa del Parasaurolophus, direttamente dalla mostra Dinosauri in Carne e Ossa, oltre all’esposizione delle opere illustrative a tema paleontologico degli artisti Auditore, Bonadonna, Panzarin, Pastori, Riboli e Troco.
A sorpresa, viene istituito per la prima volta un premio, detto “del presidente”, a chi, all’interno dell’associazione, si è distinto per l’impegno… e me lo son portato a casa io!

Alessandro Carpana e Davide Bonadonna con Spinosaurus
 

giovedì 8 dicembre 2011

Le Morfeologie di Milfredo

Faccio due passi per Bologna e mi spingo in zone che da tempo non frequentavo. Scopro così il nuovo cortile/giardino del MamBo, il Museo di Arte Moderna, già meta del barbonismo, impreziosito da tre misteriose steli di Giò Pommodoro e la grande vasca d’acqua a simulare l’antico passaggio di uno dei tanti canali navigabili dell’antica città.
Tornando a casa, mi imbatto in una piccola galleria d’arte. In vetrina vedo esposte delle “action figures” ma del tutto particolari: una donna nuda dal gusto post catastrofico affiancata ad un cronosauro terricolo e altri animale strani che si aggirano in terre desolate! Entro incuriosito e apprendo trattarsi di una personale dell’artista Milfredo dal titolo Morfeologie.
Le opere sono surreali e carnali. Un vero mescolarsi di forme e cose, tra un moderno bestiario di animali fantastici e creature d’incubo. I retaggi di una cultura iconografica fantascientifica a cavallo tra gli anni settanta e ottanta del novecento è piuttosto evidente – dal Morbus Gravis di Serpieri, alla “cosa” mutaforma di Carpenter, passando per l'“alieno” Giger e il cinema di Cronenberg e Yuzna – e, cosa curiosa, essendo le sculture ricavate da giocattoli commerciali, capita di vedere il comandante Picard (quello di Star Trek) borghizzato e assemblato su due zampe robotiche nonché una parata di dinosauri con impiantate parti umane, meccaniche o animali. Una vera orgia di carne, sesso e metallo.

Morfeologie - Mostra personale dell’artista Milfredo
Fino al 9 dicembre 2011
 

Mi rifaccio il blog

Dopo le dimissioni dai suoi utenti di Splinder, il gestore su cui pubblicavo le pagine del mio blog, mi son trovato costretto ad aprire un nuovo blog, con lo stesso nome, preso altro utente.
Ho scelto Blogger perché la maggior parte dei blog che seguo ha lì la sua base confidando sulle promesse di Splinder di poter migrare il vecchio blog sul nuovo. Tutto inutile, i millantati automatismi si son rivelati inefficaci… Cerco in rete una soluzione, ne trovo una complicata ma, a detta dei commenti, utile alla causa. Mi concentro. Seguo tutto passo a passo, ma nulla. Il vecchio gogodinosaurs.splinder.com sarà perduto per sempre.

Ricomincia l’avventura.